La Prospettiva Nevskij è il più illustre e importante viale pietroburghese. Misura quasi cinque chilometri e congiunge il cuore religioso della città, il Monastero di Alessandro Nevskij che dà il nome al viale stesso, al Palazzo dell’Ammiragliato che si affaccia al fiume Neva, di fianco al Palazzo d’Inverno, simbolo del vecchio potere imperiale degli zar. Questo viale scintillante, pieno di gente e di traffico di giorno e di notte, ospita musei, caffè, teatri, negozi, centri commerciali ed è considerato la vetrina cittadina ed il luogo prediletto per il passeggio. Ha ispirato i più grandi scrittori fra cui Dostoevskij e Gogol e persino interpreti della musica italiana come Franco Battiato.
Per iniziare la passeggiata dal luogo che dà il nome al viale, bisogna inoltrarsi all’interno della vasta struttura del Monastero di Alessandro Nevskij. Esso comprende sette chiese, quattro cimiteri (in uno dei quali è sepolto il geniale Dostoevskij) e degli splendidi spazi verdi attraversati da corsi d’acqua. La struttura venne fortemente voluta dallo Zar Pietro il Grande a inizio Settecento, mentre la chiesa principale, la Cattedrale della Trinità, fu edificata in stile neoclassico alla fine dello stesso secolo per volere di Caterina II.
Questo tratto di viale è ricco di negozi di moda di alta gamma, e i palazzi assumono un aspetto neoclassico di severa eleganza, anche se non si tratta della parte più monumentale e frequentata dai turisti e da chi voglia fare una passeggiata. La prima piazza significativa che si raggiunge è intitolata all’Insurrezione che ci riporta ai moti rivoluzionari del 1917. L’obelisco che si trova al centro della trafficata rotonda fu eretto nel 1985 per commemorare i quarant’anni dalla vittoria sul nazi-fascismo. Nella stessa piazza si trova l’edificio neoclassico della Stazione ferroviaria da cui partono i treni per Mosca. Sul palazzo di fronte alla stazione campeggia ancora la scritta: Leningrado, città eroica.
Da questa piazza in poi comincia la parte più imponente, pittoresca e vivace della Prospettiva, ed inizia anche la successione dei corsi d’acqua che rendono la città così magica e affascinante. Il primo è il fiume Fontanka che viene attraversato dal ponte Aničkov. Colpiscono le quattro sculture bronzee dei Domatori di cavalli, capolavoro dello scultore pietroburghese Klodt.
Sempre alla metà dell’Ottocento risale l’edificio dei grandi magazzini Passaž, che vennero ristrutturati in pieno periodo liberty a inizio Novecento e hanno mantenuto fino ad oggi il fascino dell’epoca e anche la qualità molto alta delle merci in vendita. Nei sotterranei si trova un negozio di alimentari, come già accadeva all’epoca. Allora stoccare gli alimentari sotto terra era quasi una necessità, per l’assenza di frigoriferi.
Uno stabile meraviglioso di inizio Novecento e di gusto squisitamente liberty che si distingue fra gli altri palazzi neoclassici è il negozio Eliseev. Venne costruito nel 1903 e anche al suo interno conserva gli arredi dell’epoca. Ancora oggi resta la rivendita di alimentari più famosa di San Pietroburgo. Molto particolare l’enorme vetrata che decora l’intera facciata, le grandiose statue che abbelliscono i pilastri laterali e la vasta copertura in rame del tetto.
Un altro straordinario edificio liberty che spicca lungo la Prospettiva Nevskij è l’antica sede dell’azienda per macchine da cucire Singer. All’inizio la vistosità dell’edificio diede scandalo e non piacque ai cittadini abituati al rigore più composto degli edifici della via. Ma poi divenne un simbolo del dinamismo imprenditoriale della città. Oggi è sede del Dom Knigi, la Casa del Libro, storica libreria pietroburghese. Una piccola ed elegante caffetteria all’interno della vasta libreria, permette ai visitatori di godersi dall’alto lo spettacolo del viale sempre animato.
Di fronte alla Casa del Libro sorge una delle più sontuose cattedrali cittadine, dedicata alla Madonna di Kazan, in omaggio alla miracolosa icona che Pietro il Grande trasferì in questa città, poiché era diventata la nuova capitale. Nonostante il colonnato, la cupola e l’intera struttura si ispirino alla Cattedrale di San Pietro a Roma, tutto, dagli architetti, alle maestranze e ai materiali, è di impronta russa. Così aveva stabilito l’imperatore Paolo I che la fece erigere nel primo decennio dell’Ottocento.
Nelle acque del fiume Mojka si specchia uno fra palazzi più eleganti della Prospettiva. Fu costruito da Rastrelli, uno dei grandi architetti italiani che plasmarono San Pietroburgo nel corso di un paio di secoli. Si tratta del Palazzo della famiglia Stroganov che dietro la facciata barocca di metà Settecento, ospita oggi una delle filiali del Museo Russo di Stato.
Un luogo evocativo del viale è senza dubbio il Caffè dei Letterati, l’antico caffè Wolf e Beranger da cui Puškin uscì per l’ultima volta prima di morire in seguito al duello che gli fu fatale. Non c’è angolo di questa via che non porti con sè il fascino della storia cittadina e dei suoi abitanti.
La Prospettiva Nevskij si conclude a ridosso del fiume Neva, di fronte allo scenografico Palazzo dell’Ammiragliato con la sua guglia dorata che è uno dei principali simboli cittadini. Il palazzo eretto per volere di Pietro il Grande subì varie modifiche anche nei secoli successivi fino a raggiungere il suo aspetto attuale di impronta spiccatamente neoclassica, in linea con l’architettura prevalente della città.
Questo sontuoso viale assume un aspetto ancora più magico al calare del giorno, nelle serate in cui il sole tinge il cielo di rosso. In questi momenti le parole di Gogol risultano ancora più comprensibili. Dice infatti lo scrittore di non fidarsi della Prospettiva Nevskij, perchè essa mente a ogni ora del giorno, ma soprattutto quando scende la notte.
Testo e fotografie di Davide Fustini
Grazie Davide per questa passeggiata sulla Prospettiva Nevsky!