I molti turisti che visitano la Galizia, la regione all’estremo nord-ovest della Spagna, si fermano a Santiago di Compostela, per il suo celeberrimo santuario in cui affluiscono pellegrini, camminatori e curiosi da tutto il mondo. Pochi si avventurano più a nord, dove la penisola iberica finisce e ci si imbatte nella vastità dell’oceano Atlantico. Qui si trova una città vivace, dotata di un clima volubile, di un’architettura originale e di una gastronomia deliziosa: La Coruña.
Il municipio de La Coruña si trova nella piazza di Maria Pita, vasta, porticata e circondata di palazzi di stile modernista, il liberty ampiamente diffuso in città. Il palazzo in questione, di aspetto eclettico, ospita il Comune dal 1918, quando le funzioni civili vennero spostate dai vicoli stretti della vecchia città medievale in questo luogo.
La piazza è dedicata a Maria Pita, la donna che contribuì alla cacciata degli inglesi che avevano provato ad assaltare la città a fine Cinquecento. Si narra che gli inglesi fossero già penetrati in città e le avessero ucciso il marito. A quel punto, furibonda, lei riuscì ad uccidere il fratello dell’ammiraglio Francis Drake, e ciò contribuì alla ritirata delle truppe inglesi. L’imponente statua della donna ce la mostra brandire fieramente un’arma con di fianco il corpo del marito morente.
Abbandonata la piazza principale della città, ci si avventura fra gli stretti vicoli del centro dove si trovano le chiese storiche, di impianto romanico. Molto suggestiva la piccola chiesa di Santiago (San Giacomo), che ha il primato di essere anche la più antica. Bello l’alto rosone in facciata e la statua di Santiago Matamoros (che uccide i mori) nell’arco a ogiva sopra il portale.
All’estremo nord della penisola su cui si estende la città, si trova il suo simbolo più importante, la torre di Ercole, dal 2009 patrimonio dell’umanità Unesco. Si tratta del faro operante più antico del mondo, esistente fin dall’epoca di Traiano, per controllare una parte di mare che i romani consideravano importante. L’aspetto odierno è dovuto a un rifacimento del 1790, in stile neoclassico. Pochi sanno che Pablo Picasso visse dai 9 ai 13 anni proprio a La Coruña. Suo padre insegnava all’Accademia di Belle Arti cittadina e il piccolo Pablo disegnò più volte la “Torre di Caramello”, come la chiamavano in famiglia, per il suo colore tendente al giallo.
L’intera città colpisce per l’eleganza degli edifici modernisti e anche per i caratteristici balconi a veranda, che servivano per l’essiccazione e la conservazione del pesce, oltre che per riparare le case dai venti mutevoli dell’Atlantico.
La gastronomia della città è fortemente legata alla sua posizione geografica e quindi si possono scegliere molti piatti di pesce e di frutti di mare. La ricetta più illustre rimane però il polpo alla galiziana, che viene servito accompagnato dalle patate nei tanti locali che si trovano nei vicoli dietro al lungomare.
La Coruña è una città molto atipica rispetto alle altre città spagnole, dalla luce più nordica, dal clima mutevole e fresco anche d’estate e con quell’aria di autenticità che hanno mantenuto le città meno frequentate dal turismo di massa.
Testo e fotografie di Davide Fustini