Riga è la capitale della Lettonia, una città che è stata contesa nei secoli da tutti i suoi influenti vicini, Tedeschi, Svedesi, Russi e Polacchi, ma ha sempre mantenuto una personalità che traspare nella sua accattivante architettura. La sua posizione sulla riva destra del fiume Daugava l’ha resa da sempre un crocevia strategico per i commerci del nord Europa e gli scambi con i popoli vicini.

Del periodo medievale sono rimaste quasi solamente un tratto di mura e l’imponente Torre delle Polveri, con il rivestimento in mattoni che misura ben tre metri e un’altezza di venticinque. Al suo interno è ospitato il Museo della Guerra.

Anche questo curioso edificio dalle facciate elaborate ha un’origine medievale, ma il suo aspetto attuale è frutto di inserti barocchi ottocenteschi. Fu severamente danneggiato dalla guerra e riportato agli splendori solo negli anni Novanta del XX secolo. Si tratta del Palazzo della Confraternita delle Teste Nere, i commercianti lettoni che giravano con un cappello nero, ed ha un aspetto tipicamente germanico.

Girando per gli stretti vicoli del centro ci si imbatte in questo singolare gruppo di case, soprannominato I tre fratelli. La casa al numero 17, con le sue arcatelle cieche e la curiosa facciata a gradoni, è considerata quella più antica della città ed è più arretrata rispetto alle altre. Venne costruita nel XV secolo da un facoltoso mercante cittadino. Le altre due presentano delle facciate molto più recenti con un’impronta dai tratti neoclassici e barocchi, che dona loro eleganza ed armonia.

Molte sono le chiese cittadine, che rispecchiano anche le diverse confessioni che convivono in città, quella luterana, quella cattolica e quella ortodossa. Fra queste la chiesa di San Pietro, con la sua guglia barocca di 123 metri, è quella che più caratterizza il profilo della città vecchia. Fu distrutta e ricostruita tante volte, fino all’ultima delicata ricostruzione postbellica che durò tre decenni. Un ascensore permette di raggiungere la parte alta della torre da dove si ammira un imperdibile panorama.

La chiesa cattolica di San Giacomo è caratterizzata dal suo composito campanile gotico, un altro dei campanili che caratterizzano il profilo cittadino. La chiesa, fra le più vecchie in città, fu anche il primo tempio luterano di Riga. Passò più volte da una confessione all’altra e dal 1922 è di nuovo adibita alla liturgia cattolica. Si trova nei pressi del Parlamento lettone.

Appena fuori dal nucleo antico del centro, in una zona verde a lato del grande viale della Libertà, si trova questa chiesa di fine Ottocento, in stile neobizantino. La chiesa della Natività di Cristo è aperta al culto ortodosso.

L’ultima delle grandi torri che segnano il profilo del centro storico è quella del Duomo vero è proprio di Riga, luterano e dedicato alla Vergine. L’altezza della sua guglia barocca è di novanta metri e svetta con eleganza sopra i tetti cittadini. All’interno del Duomo si trova uno degli organi più noti al mondo, per il suo splendido suono, prodotto dalle sue 6718 canne.

Spostandosi appena al di fuori del centro si raggiungono le vie Elizabetes, Alberta e limitrofe, dove i bellissimi palazzi residenziali di inizio Novecento fanno sfoggio del tipico liberty lettone che imperversava in quegli anni di sperimentazione cittadina. Fra gli architetti più illustri anche il russo Michail Ejzenštejn, padre dell’ancora più famoso Sergej, regista della Corazzata Potëmkin.

All’interno di uno di questi palazzi, si visita il museo dello Jugendstil che permette al visitatore di immergersi in un appartamento arredato con il gusto degli abitanti di Riga di inizio Novecento.

Sempre dagli anni Trenta del Novecento, il Mercato Centrale di Riga viene ospitato nelle grandiose strutture che in origine erano utilizzate come hangar per i famosi Zeppelin, i dirigibili tedeschi. In ognuno di questi cinque hangar vengono presentate merci diverse e il mercato resta ancora oggi uno dei più vasti mercati coperti d’Europa.

L’architettura di Riga non smette di stupire anche agli albori degli anni Duemila. La curiosa sagoma della Biblioteca Nazionale si protende sulla riva del fiume Daugava, di fronte alla città vecchia, proprio per ribadire che la sperimentazione architettonica della capitale lettone prosegue anche ai giorni nostri. Si tratta di un’opera di Gunnar Birkerts, un americano di origine lettone.

Riga è una città vivace, sia di giorno, sia di notte ed è senza dubbio la più poliedrica e cosmopolita delle tre capitali baltiche. L’unica vera metropoli di questo incantevole angolo d’Europa.

Testo e fotografie di Davide Fustini 

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