Salamanca è una città piccola e non così facilmente raggiungibile dalla massa di turisti che visita la Spagna. Si trova lontano dal mare, in mezzo alla quasi desertica Meseta spagnola, lungo la direttrice che conduce dall’Andalusia alle settentrionali coste atlantiche della Galizia e delle Asturie. Nonostante questo apparente isolamento, la sua storia gloriosa, il suo ruolo di sede universitaria più antica di Spagna e la sua particolare architettura, la rendono una delle città più affascinanti della penisola Iberica.

La sua sontuosa Plaza Mayor è a forma trapezoidale, ma alla vista del visitatore risulta un quadrato perfetto. Bellissima e vivace durante il giorno e anche di sera quando vengono accese, fra gli applausi dei presenti, le illuminazioni notturne. Fu fatta costruire da Filippo V a metà Settecento e fu progettata dai fratelli Churriguera, campioni del barocco spagnolo. 

L’equilibrio della piazza è raggiunto da tutte le sue componenti:  le geometrie perfette, il perimetro porticato, le file di balconi e finestre, le decorazioni a forma di medaglione ai lati degli archi, le statue e i pinnacoli che sporgono in cima ai palazzi. La sua vivacità a tutte le ore del giorno è data dai locali che circondano il perimetro della piazza e che vengono frequentati dai suoi abitanti, dagli studenti, dai turisti. Un vero salotto in arenaria che assume dei riflessi dorati all’ora del tramonto.

Fra i tanti monumenti che rendono il centro cittadino così speciale, vi è anche la grande Cattedrale. La sua costruzione ingloba anche la vecchia Cattedrale ed entrandovi ci si trova a visitare due chiese, una affianco all’altra. Si tratta di una delle ultime chiese gotiche di Spagna, la cui costruzione si prolungò per due secoli, dal Cinquecento al Settecento. Ecco perchè alla sontuosità del gotico si aggiungono l’eleganza rinascimentale e la ricercatezza del barocco. Fu terminata dai fratelli Churriguera che già avevano plasmato la Plaza Mayor.

Il colpo d’occhio migliore sulla Cattedrale e sul profilo del centro cittadino si ha dal ponte che scavalca il fiume Tormes. Si tratta di un antichissimo ponte romano composto da ventisei arcate di cui quasi la metà sono originali, del I,II secolo, mentre le restanti furono rifatte tra Cinquecento e Seicento.

Fra i tanti palazzi di color ocra che conferiscono uniformità al centro storico salamantino, una delle costruzioni gotico-rinascimentali meglio conservate è il convento domenicano di Santo Stefano (San Esteban), famoso per aver avuto fra i suoi ospiti Cristoforo Colombo. Di grande eleganza è il chiostro cinquecentesco che si nasconde al suo interno, ricco di rilievi e capitelli.

Impossibile non citare l’Università fondata nel 1215 dal re Alfonso IX di León, e per questo considerata una delle più antiche al mondo. Nel Cinquecento veniva anche considerata la maggiore d’Europa con i suoi 6700 studenti. Tante le strutture ancora visitabili dell’università, dalle antiche sale di studio alla biblioteca. Oggi Salamanca continua ad essere una prestigiosa sede universitaria, ma anche un prediletto luogo di studio per gli stranieri che vogliano imparare la lingua spagnola.

Gli scorci che si vedono passeggiando lungo i vicoli della città vecchia ci trasportano in un tempo antico in cui le chiese, le piazze e i palazzi venivano fatti ancora per stupire e per rendere i luoghi pubblici degli scrigni di bellezza. Anche per questo Salamanca è una delle città più raffinate di Spagna.

Testo e fotografie di Davide Fustini

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