Lione è considerata l’eterna seconda di una nazione, la Francia, che non ama i confronti. Parigi, la capitale francese, racchiude tutto: il forte potere centrale, i grandi musei, le famose case di moda e di cosmetica, l’attrazione turistica e persino le tensioni politiche e sociali. Forse però, proprio per questo il resto delle città francesi si rivelano un’inaspettata sorpresa per i suoi visitatori. Fra queste Lione ricopre un ruolo molto speciale.
Chi arriva per la prima volta in città si accorge della sua particolare disposizione, in mezzo a due grandi fiumi, la Saona e il Rodano, che confluiscono proprio a sud del centro cittadino. La storia di Lione è però molto più antica rispetto agli stabili neoclassici che si dispongono lungo i viali ordinati del quartiere fra i due fiumi. Per fare un tuffo nel suo passato più remoto, basta salire sulla ripida e veloce funicolare e arrivare in cima al colle che domina la città.
Arrivati in cima al colle di Fourvière, ci si può avviare per una passeggiata nel vasto giardino archeologico della città, dove ci si ritrova immersi fra le gradinate scure dello scenografico Teatro romano, in mezzo a colonne e resti dell’antica strada romana. Poco distante si trova un moderno stabile di cemento in cui è racchiuso il Museo archeologico cittadino. Qui si respira appieno l’aria dell’antica colonia romana di Lugdunum, fondata proprio su quest’altura nel lontano 43 a.C.
Sull’altura si trova anche una delle chiese più iconiche e suggestive di Lione, Notre-Dame-de-Fourvière, basilica costruita a fine ottocento, con una struttura bizzarra che la fa assomigliare a un elefante rovesciato, ma con un interno ricchissimo, di gusto spiccatamente neobizantino.
Una volta entrati dentro si rimane colpiti dalla omogeneità stilistica data dall’alternanza fra affreschi, mosaici, vetrate colorate, e dalla ricchezza dei dettagli e degli arredi che riporta ai fasti delle chiese di rito orientale.
Molto suggestiva e imperdibile resta la terrazza panoramica dietro l’abside della chiesa che permette di ammirare tutta la parte bassa del centro cittadino e i due fiumi che la racchiudono.
Una volta visitata la parte alta della città, conviene tornare nella parte bassa, percorrendo le ripide e lunghe scalinate che offrono scorci suggestivi e pittoreschi.
Nella parte bassa si trova la Cattedrale di Lione, St-Jean, con la sua tipica facciata gotica caratterizzata da un elegante e ampio rosone. Abbastanza spoglio l’interno, illuminato da belle vetrate e abbellito da alcune sculture e da un antico orologio astronomico.
Una volta attraversata la Saona si torna nella parte ottocentesca del centro, fra viali, chiese, piazze ricche di fontane, eleganti negozi fra cui i famosi rivenditori di cioccolata e gli immancabili bouchon, le ottime trattorie locali.
In questa parte della città si trova anche una piazza che rappresenta il cuore amministrativo e culturale di Lione, con il bel palazzo del Municipio e il fastoso palazzo che ospita il Museo di Belle Arti.
Nel Museo di Belle Arti, ricavato nelle accoglienti sale di un vecchio monastero, si spazia dall’arte egizia, greco-romana, medievale, liberty, fino alla collezione pittorica che vanta nomi illustri di tradizione italiana, fiamminga e francese.
La grande tradizione gastronomica di Lione non si limita solo alla presenza degli innumerevoli bouchon, ma anche al grande mercato generale coperto, les Halles Paul Bocuse, che prende il nome dal più illustre cuoco di Francia.
Un bellissimo murales che raffigura Paul Bocuse col cappello da cuoco, ci accoglie proprio di fronte all’ingresso del mercato, che offre una vastissima scelta di prodotti regionali, oltre a piccoli locali dove consumare pesce e frutti di mare accompagnati da un buon vino, oppure assortimenti di salumi e formaggi, dolci e altre specialità.
Non basta una giornata per visitare una città così poliedrica, dal fascino francese, ma più calda, lenta e meridionale rispetto a Parigi. Ci sono i nuovi quartieri in cui si può ammirare l’architettura contemporanea, uno a nord, attorno alla Cité Internationale e uno presso la confluenza dei due fiumi. Inoltre c’è lo storico quartiere della Croix-Rousse in cui si trovavano le vecchie seterie che hanno portato alla ricchezza di Lione, e che è caratterizzato da passaggi segreti e scorci curiosi.
Infine è bello passeggiare semplicemente attraverso uno dei tanti ponti che attraversano i due fiumi della città, o lungo le loro rive alberate, ricche di vita e di locali.
Testi e fotografie di Davide Fustini